Come leggere i grafici di borsa e sfruttarne la convenienza per fare trading online?

Tutti gli strumenti per analizzare attentamente l'andamento dei prezzi nei mercati e scegliere il momento giusto per vendere o acquistare. Tre grafici azionari spiegati passo dopo passo per aiutare il trader ad effettuare manovre oculate e precise, in modo da trarre guadagni e minimizzare il rischio nell'attività di trading.

Una delle azioni più indispensabili per fare trading online è la lettura dei grafici. Imparare ad analizzare l'andamento delle azioni può essere un processo molto semplice se si conoscono i metodi adatti: comprendendo ciò che i segni riportati su un grafico vogliono dire è molto utile al trader, soprattutto per migliorare la capacità di investimento.

Coloro i quali operano all'interno del mercato azionario utilizzano molto i grafici e le loro decisioni di vendita o di acquisto si fondano proprio sull'analisi tecnica e fondamentale.

In questa sede, si desidera fornire una guida dettagliata in merito alla lettura, all'analisi e alla comprensione dei grafici azionari.

CHE COSA È UN GRAFICO AZIONARIO?

Prima di iniziare, è indispensabile comprendere che cosa si intenda per grafico azionario.

Esempio di grafico a barre.

Sicuramente, qualche volta vi è capitato di sostare davanti alla tv o ad un giornale finanziario e vedere dei grafici con dei segni che, avendo preso per geroglifici, vi hanno fatto abbandonare l'idea di comprenderne il significato. Nessun mistero ruota attorno a quei segni: in realtà i grafici azionari sono studiati appositamente per rendere più semplice la comprensione dell'andamento dei prezzi.

Il grafico azionario è una rappresentazione grafica del prezzo che si riferisce ad un determinato titolo in un preciso periodo di tempo.

Quando si studia un grafico e si cerca di comprendere l'andamento dei prezzi, si dice che si sta facendo un'analisi tecnica. Tale studio viene impiegato per comprendere l'andamento dei prezzi nel mercato, in un periodo passato, così da prendere una decisione in base alla previsione della direzione dei prezzi nel prossimo futuro.

Per approfondire il concetto di analisi tecnica, si suggerisce di prendere visione dell'articolo ad essa dedicato, posto tra i link a piè di pagina.

In borsa si considerano tre tipologie di grafico, ovvero le seguenti:

  • grafici a candela o candlesticks;
  • grafici a barre;
  • grafici a linee.

Va da sé che queste tre rappresentazioni no possono essere utilizzate a caso, in quanto ognuna di esse prevede uno scopo ben preciso; in maniera particolare, lo stile di trading che si decide di mettere in pratica farà protendere per solo uno dei tre: in pratica, è opportuno scegliere il grafico che fa al caso proprio.

Prima di spiegare attentamente le tre tipologie di grafico, è altrettanto importante precisare quali siano gli elementi principali che costituiscono un grafico azionario; i principali componenti sono i seguenti:

  • la sezione di identificazione;
  • l'orizzonte temporale (time frame);
  • il volume;
  • l'asse x;
  • l'asse y.

FOCUS SUL GRAFICO A CANDELA

Il grafico a candela, noto anche con il termine candlestick è una particolare tipologia di rappresentazione dell'andamento dei prezzi di un mercato, adatta soprattutto per coloro che cercano investimenti a lungo termine, ma anche per coloro che utilizzano tecniche di day trading.

VIDEO: CONOSCIAMO IL GRAFICO A CANDELE

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEI GRAFICI A CANDELA? QUALI SONO GLI ELEMENTI DI CUI ESSI SI COMPONGONO?

UN PO' DI STORIA SUL GRAFICO A CANDELE

L'analisi del grafico a candela ha origini molto antiche, infatti si fonda sulle prime osservazioni tecniche, fatte dai giapponesi più di cento anni fa, per descrivere l'andamento del mercato del riso. Proprio per questo motivo, il grafico a candela è anche noto come candlestick giapponesi.

La caratteristica principale di questi grafici è la loro efficacia nel far comprendere i punti di svolta del mercato. Inoltre, essi vengono impiegati anche perché elevato è il loro potenziale di riduzione dell'esposizione al rischio: tuttavia, entrambi questi due aspetti devono essere adeguatamente utilizzati per raggiungere tali obiettivi.

Nel grafico a candela è possibile leggere le seguenti componenti del mercato, ovvero:

  • i prezzi di apertura;
  • il massimo e il minimo;
  • il prezzo di chiusura.

Sebbene questa tipologia di grafico possa ricordare quello a barre, in realtà si distacca da quest'ultimo, in quanto, nel grafico a candela si riconosce il corpo principale, conosciuto anche come corpo reale. Proprio questa parte serve per individuare le differenze tra la sessione di apertura e di chiusura delle contrattazioni in un giorno specifico.

I grafici a candela sono molto più semplici e leggibili, rispetto alle atre tipologie di rappresentazione, in particolare valgono le seguenti regole:

  • la lunghezza della barra indica la differenza tra i prezzi di apertura e di chiusura;
  • il colore indica l'andamento del titolo, ovvero se esso è al ribasso o al rialzo.

Solitamente, i colori delle candele possono essere di colore nero/bianco, oppure rosso/verde, in qualsiasi caso, il primo indica una candela e quindi un prezzo in discesa, l'altro, invece una candela in salita, dunque un prezzo al rialzo (oggigiorno, la maggior parte dei broker preferisce le candele di colore verde o rosso, considerati molto più facili da leggere e graficamente più appetibili alla vista: si ha una candela verde quando il prezzo di chiusura è superiore al prezzo di apertura, mentre si ha una candela rossa quando il prezzo di chiusura è inferiore al prezzo di apertura).

La linea verticale che divide a metà il copro della candela e si prolunga al di sopra e al di sotto di essa, si chiama ombra o coda: l'estremità superiore indica il massimo di quel determinato periodo, mentre l'estremità inferiore indica il minimo. La differenza tra questi due valori, consente di individuare la volatilità di un mercato in quel preciso momento: maggiore è l'ampiezza del range, superiore sarà la volatilità.

Un grafico a candela fornisce più informazioni rispetto ad un grafico lineare, in quanto quest'ultimo segnala solamente la variazione dei prezzi di chiusura del titolo esaminato, mentre il primo consente di coglierne l'andamento, le tendenze e persino anticiparne la situazione futura.

VIDEO: COME LEGGERE UN GRAFICO A CANDELA? 

FOCUS SUL GRAFICO A BARRE

Se è già chiaro il funzionamento del grafico a candela, risulterà ancora più semplice comprendere il grafico a barre. In realtà, quest'ultimo mostra le stesse informazioni del primo, tuttavia a differenza delle candele, le barre non hanno colore differente.

Il grafico a barre viene impiegato dai trader che effettuano l'analisi tecnica di un titolo ad intervalli prestabiliti. Proprio per tale motivo, è possibile impostare il grafico, affinché mostri ogni dettaglio necessario, relativo all'orizzonte temporale prescelto.

QUALI SONO GLI ELEMENTI CHE COMPONGONO UN GRAFICO A BARRE?

Nei grafici a barre, noti anche come OHLC (Open High Low Close), il trend rialzista e ribassista non viene indicato da un colore diverso, questo perché l'apertura è evidenziata da un segmento orizzontale che sporge alla sinistra della barra, mentre per indicare la chiusura viene impiegato un segmento orizzontale che sporge alla destra della barra: nel caso in cui l'apertura fosse più bassa della chiusura, il mercato sarebbe rialzista, mentre se l'apertura è più alta della chiusura, siamo in presenza di un mercato ribassista; se l'apertura e la chiusura coincidessero, il mercato non ha una direzione precisa.

L'estremità superiore della barra rappresenta il massimo, mentre l'estremità inferiore, il minimo: anche in questo caso, la differenza tra i due valori fornisce la volatilità del mercato di riferimento.

Come anche il grafico a candela, quello a barre è più completo rispetto a quello lineare, in quanto con esso vengono forniti una serie di dati aggiuntivi, quali ad esempio il numero giornaliero di azioni scambiate.

Sia il grafico a candela sia il grafico a barre consentono di attenzionare il periodo di riferimento, ovvero lo spazio temporale dettato dal timing utilizzato sulla piattaforma. Ogni barra o candela ha una validità temporale precisa, dettata dal periodo utilizzato per l'analisi grafica sulla piattaforma: ad esempio, con un timing giornaliero, ogni giorno si aprirà una nuova barra o candela che si richiuderà a fine giornata.

VIDEO: COME SI LEGGE UN GRAFICO A BARRE?

FOCUS SUL GRAFICO A LINEE

Sebbene poco amati dai trader che si occupano del mercato borsistico, i grafici a linee costituiscono le rappresentazioni più semplici da leggere. All'interno di questi grafici è possibile individuare la variazione dei prezzi per ciascun segmento di mercato, per un determinato periodo di tempo.

Solitamente, i grafici a linee vengono impiegati dagli investitori che considerano il livello di chiusura molto più importante, rispetto agli altri valori; tuttavia, focalizzando l'attenzione solamente su questo aspetto, si rischia di ignorare le oscillazioni intra-day, ovvero quelle verificatesi durante la giornata, e ciò non è molto consigliabile.

Molte volte, invece, gli operatori impiegano questi grafici quando non sono disponibili alcune informazioni, quali ad esempio i prezzi di apertura, il massimo e il minimo: in questo caso, i grafici a linee forniscono una buona idea della storia del prezzo di un titolo, tuttavia è indispensabile precisare che essi non affidabili al 100%.

VIDEO: SEI ALLE PRIME ARMI? ECCO COME LEGGERE UN GRAFICO DI BORSA LINEARE

In pratica, per leggere un grafico di borsa lineare è opportuno concentrarsi sul simbolo posizionato in alto a sinistra, indicante la sigla della compagnia; sotto è possibile trovare la data ed i prezzi del titolo. Il grafico fornirà i prezzi del titolo di quel periodo. Alla destra del grafico, si trova una tabella, con le quotazioni: in nero viene indicato il prezzo più recente del titolo.

Ogni volta che il prezzo della società quotata chiude la giornata di borsa, il grafico riporterà un punto: collegando i vari punti si ottiene il grafico. I volumi consistono nel numero delle contrattazioni che avvengono sul mercato in un giorno, ovvero nella compravendita di ogni titolo.

CHE COSA SI INTENDE PER TREND NEI GRAFICI DI BORSA?

Uno dei pilastri dell'analisi tecnica è rappresentato dal concetto secondo il quale il mercato si muove secondo un andamento prevedibile, in base a delle tendenze che possono essere individuate grazie ad un'analisi (teoria del "random walk").

Secondo Charles Dow (l'ideatore del celebre indice azionario americano, il Dow Jones), il trend azionario può essere paragonato ad una mare che avanza, retrocede, per poi spingersi ancora più in avanti, fino ad un punto in cui il processo si inverte. Il mercato è caratterizzato da fasi di trend crescente, con massimi e minimi in rialzo, e delle fasi di trend decrescente, con massimi e minimi decrescenti.

Dow individuò tre tipi principali di trend:

  • il "major" trend, ovvero il trend principale (che dura alcuni anni);
  • il "medium" trend, ovvero il trend intermedio (che dura alcuni mesi);
  • il "minor" trend", ovvero il trend minore (che dura alcune settimane).

VIDEO: CHE COSA È L'ANALISI FONDAMENTALE?

Fin qui ci si è occupati dell'analisi tecnica, tuttavia, per leggere adeguatamente i grafici azionari, è indispensabile che si padroneggi anche l'analisi fondamentale.

Mentre l'analisi tecnica si focalizza sul movimento dei prezzi, l'analisi fondamentale consente di valutare
la salute economica di un ente finanziario.

A COSA SERVE LEGGERE UN GRAFICO DI BORSA?

Quando si inizia a fare trading e si incomincia a buttare uno sguardo sul'andamento delle azioni, ci si ritrova sommersi in una serie di numeri in continuo aggiornamento che scorrono su una pagina, ma da essi, nessuno riesce a ricavare i segnali opportuni per decidere se acquistare o di vendere.

Quando si inizia ad apprendere il funzionamento dei grafici di borsa, l'atteggiamento del trader cambia d'improvviso e il trader inizia a cercare ogni giorno nuove opportunità di guadagno sui diversi titoli o indici, oltre a vedere in maniera più semplice e veloce l'evoluzione e l'andamento dei prezzi.

Come si è visto in questa sede, un grafico di borsa consente di analizzare l'andamento di un prezzo, relativo ad un titolo o ad indice, nel corso del tempo: osservando l'evoluzione del prezzo nell'ultima ora o negli ultimi dieci anni, il trader può comprendere in un solo colpo d'occhio la tendenza che tale valore potrà avere in futuro, dunque scegliere l'azione migliore per trarre il maggior guadagno.

Imparare a leggere i grafici non necessita uno sforzo immane e nemmeno prevede una particolare esperienza e indottrinamento di finanza. Basta solo un po' di studio e il gioco è fatto!

Leggendo attentamente i grafici di borsa, l'investitore può effettuare tutte le transazioni che desidera, capendo, al contempo, se c'è in atto una tendenza ribassista che consenta di non fare operazioni al rialzo, oppure sapere quando conviene acquistare un titolo.

COME LEGGERE LE QUOTAZIONI DELLE AZIONI?

Quando un trader inizia a coltivare un interesse per il mercato azionario, vuol dire che ha individuato una compagnia quotata in borsa, sulla quale ha intenzione di indagare per cercare di trarre guadagno dalla compravendita dei titoli.

Per indagare su una compagnia quotata in borsa, è necessario cercare e analizzare le quotazioni azionarie.

Per leggere le quotazioni azionarie è innanzitutto indispensabile trovare le azioni ricercate e per fare ciò è possibile usare i siti internet di finanza; alcuni di essi sono gratuiti, altri sono a pagamento, ma in qualsiasi caso, essi consentono di avere una panoramica sulle quotazioni azionarie di ogni singola società.

In alternativa è possibile usare il giornale per effettuare la ricerca. Per fare ciò è necessario conoscere i simboli azionari, ovvero una serie di lettere che funzionano da abbreviazioni per i nomi delle compagnie.

Come ultimo tentativo, si consiglia di controllare il live ticket, ovvero un nastro telescrivente che scorre nel fondo di alcuni canali televisivi: questo strumento fornisce una breve panoramica dell azioni e di solito non contiene tante informazioni quante quelle che si trovano in un giornale o in un sito internet.

COSA FARE PER INTERPRETARE LE QUOTAZIONI AZIONARIE?

Per interpretare le quotazioni azionari, in primi, è indispensabile imparare tutta la terminologia indicata nelle liste.

  • Close/Current Price - Il prezzo alla fine di una giornata in borsa.
  • 52W high/low - Questa è la portata delle azioni nell'ultimo anno dal prezzo più basso al più alto.
  • Div - Dividendi pagati per azione. Potrebbe essere vuoto.
  • % Yield - La percentuale dei dividendi di ritorno a confronto con il prezzo delle azioni.
  • EPS - Guadagni per azione.
  • P/E - Proporzione prezzi/guadagni. Si tratta dei guadagni a confronto con il il prezzo delle azioni.
  • Vol - Questo è il volume, il numero di azioni scambiate nel giorno precedente.
  • High/Low - Il prezzo di mercato più alto e il più basso del giorno precedente.
  • Net chg - Si tratta del cambio del prezzo di chiusura del giorno precedente.
  • Shares - Il numero di azioni possedute da un investitore.
  • Mkt cap - Il valore totale di una compagnia nel mercato.

Inoltre, bisogna prendere nota del prezzo attuale e controllare i valori massimi e minimi nell'ultimo anno. Il passo successivo è quello di trovare dei dividenti se sono presenti.

È arrivato il momento di calcolare di guadagni per azione (EPS – consentono di misurare l'attuale prezzo del titolo a confronto con i guadagni della compagnia negli ultimi quattro trimestri fiscali), la proporzione tra prezzo e guadagno, di controllare il volume del titolo e poi trovare la colonna relativa alla portata del prezzo più alto e del più basso.

Per approfondire l'argomento in merito all'interpretazione delle quotazioni azionarie si consiglia di prendere visione dell'articolo dedicato, presenta tra i link a piè di pagina.

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Dott.ssa Sara Tomasello