Come proteggersi da una truffa sul Forex

Molti traders sono soliti lamentarsi delle truffe o dei comportamenti poco limpidi che caratterizzano alcuni brokers. Proprio per questo motivo occorre adottare alcuni accorgimenti e mettere in opera strategie preventive in grado di evitare le piattaforme più controverse.

Grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie informatiche, il trading online è diventato una consuetudine giornaliera per molte persone che decidono di investire direttamente da casa, sfruttando il gran numero di servizi offerti dai brokers, ovvero quegli intermediari finanziari specializzati nel trading e in grado di eseguire gli ordini impartiti dalla clientela.
Allo stesso tempo, il proliferare di queste piattaforme ha notevolmente incrementato il rischio di rimanere vittime di pratiche poco ortodosse o addirittura spregiudicate da parte di intermediari che non guardano evidentemente alla soddisfazione del cliente come prioritario valore.

Quali sono i requisiti che un broker deve possedere per poter essere considerato l'intermediario ideale nel trading online?

La scelta del broker cui affidare il proprio capitale deve avere come base una serie di fattori in grado di incidere sulla scelta, alcuni estremamente soggettivi, come lo stile di trading, il livello di conoscenza dei mercati, la propensione al rischio e la disponibilità finanziaria. Al contempo un broker che si rispetti deve essere provvisto di caratteristiche assolutamente necessarie in termini di sicurezza e, soprattutto, affidabilità, fondamentali per evitare raggiri che sono sempre dietro l'angolo.

La prima cosa da curare: l'affidabilità del broker

Verificare l'effettiva l'affidabilità di un broker non è una cosa semplicissima. A complicare il tutto è la pratica limitazione del contatto umano che si realizza in rete, ove tutto è virtuale. Proprio per questo motivo chi si accosta per la prima volta ad una piattaforma non può sapere se dietro la neutralità grafica della stessa non si nasconda un interlocutore senza scrupoli, che potrebbe essere potenzialmente un truffatore. Una delle prime cose da fare, è accedere ad uno degli elenchi che gli organismi di controllo del mercato finanziario mettono a disposizione di tutti. Si tratta dell'elenco dei broker che sono effettivamente autorizzati ad operare nel mercato, una valutazione assolutamente attendibile che dovrebbe quindi tagliare la testa al toro.

La formazione continua è un ottimo antidoto

Va a questo punto specificato come il trading online sia potenzialmente alla portata di tutti e che il Forex, in particolare, si presenta come uno dei mercati finanziari più semplici da comprendere on assoluto. Un mercato in cui i potenziali guadagni possono derivare dall'acquisto di un cross valutario ad un prezzo più basso rispetto a quello che si riuscirà poi a spuntare in fase di vendita. Il Forex è attualmente il più grande tra i mercati finanziari e le singole valute e i tassi di cambio variano in funzione della domanda e dell'offerta che si viene a registrare di giorno in giorno.

Le truffe sul Forex possono essere evitate con piccoli accorgimenti

Proprio per poter intuire le variazioni nel tempo dei tassi di cambio, fondamentali al fine di negoziare nella maniera corretta e quindi guadagnare dalle proprie negoziazioni, il trader deve essere in possesso di un bagaglio tecnico formato dalle necessarie competenze specifiche. Per farlo lo strumento più idoneo è la formazione continua, che può essere fornita proprio dal broker. La perfetta conoscenza dei dati è una impresa che può essere realizzata solo da una struttura che operi in maniera professionale, ovvero da un broker che sia in grado di vagliare preventivamente il materiale e mettere a disposizione dell'utente quanto serve.

Come scegliere la piattaforma ideale

La scelta della piattaforma di trading ideale, deve avvenire tenendo conto del fatto che essa deve essere non soltanto semplice e intuitiva, ma anche fornita degli strumenti necessari al fine di comprendere i trend in corso. Per capire quali siano i broker migliori, sarebbe anche il caso di fare un tour virtuale in rete sui tanti forum che trattano la materia, nei quali sono proprio i trader a raccontare la loro esperienza con le piattaforme, esprimendo il relativo giudizio.

Accorgimenti necessari

Per evitare di rimanere vittima di pratiche opache, il trader dovrebbe prendere una serie di accorgimenti basilari. Tra di essi, ricordiamo:

1) Non correre dietro alle promesse mirabolanti. Il trading online è una pratica rischiosa, non il gioco prefigurato dalle missive che arrivano nella nostra casella di posta elettronica in cui un sedicente Giovanni afferma di aver guadagnato più di mille euro in pochi minuti;

2) Verificare la nazionalità del broker prescelto. In alcuni paesi, infatti, la regolamentazione non garantisce il cliente e in caso di frode diventa impossibile rientrare dei propri soldi. L'ideale sarebbe scegliere un broker che fa riferimento ai paesi più evoluti in tal senso, ovvero quelli appartenenti all'Unione Europea o agli Stati Uniti;

3) Sincerarsi sulla effettiva trasparenza del broker, prima di scegliere. Ove il broker non procede alla pubblicazione di tutte le spese rilevanti, se gli spread per le diverse coppie forex non sono chiaramente indicati, se i broker propongono spread eccessivamente bassi o addirittura assenti del tutto, la probabilità che si tratti di una truffa iniziano a salire in maniera esponenziale e come tali accuratamente evitati;

La scelta del broker giusto è il primo antidoto alle truffe

4) Prendere in esame l'effettiva flessibilità della piattaforma con cui si intende tradare. La relazione con il broker va considerata come una strada a doppio senso. Va quindi verificato se il broker è sufficientemente flessibile da permettere di iniziare con poche risorse e con una bassa leva, per poi aumentare il sostegno nel trading una volta che ci si senta pronti a misurarsi coi mercati. Un buon indice in tal senso è la presenza di una offerta che preveda diversi tipi di conti progressivi. Un broker affidabile dovrebbe intanto garantire ai propri clienti un valido supporto da parte di un account manager in grado di agire come guida durante i primi passi nel forex. Man mano che il trader avrà sviluppato un grado sempre crescente di sicurezza nell'operare, deve poi avere l'opportunità di trattare con un dealer personale in grado di supportarlo nelle operazioni e di fornire suggerimenti di mercato;

5) Scartare chi non presenti sistemi di sicurezza adeguati. I brokers che non siano dotato di sistemi di sicurezza e di pagamento conosciuti, andrebbero accuratamente evitati. Tra le cose che andrebbero verificate, la presenza di un adeguato sistema di protezione, ad esempio VeriSign o la tecnologia SSL. Inoltre è necessario informarsi sul processi riguardanti le carte di credito. Nell'era della pirateria informatica, non farlo equivale ad un suicidio.  

Esempi di truffa: il broker fa scattare lo stop loss?

La lamentela più frequente dei trader, è quella riguardante i supposti interventi dei broker sullo Stop Loss. Sono moltissimi gli utenti che accusano la piattaforma utilizzata di una pratica di questo tipo. Va però specificato che sarebbe estremamente complicato per un broker applicare lo Stop Loss ad un singolo trader, visto che il mercato si fonda sulla presenza di tanti piccoli clienti e coordinare un grande numero di azioni non solo sarebbe complicato, ma anche scarsamente proficuo. Poter pensare che il broker possa mettersi all'opera su posizioni aperte per poche decine di euro, non è soltanto irrazionale, ma anche fondato sul concetto che il mondo ruoti intorno alla propria persona.  
Va invece puntualizzato che nella maggioranza dei casi, l'errore è del trader, il quale ha posizionato lo Stop Loss in un punto troppo vicino o comunque raggiungibile dal prezzo in base a questioni spicciole legate alla volatilità e alle oscillazioni.

Esempi di truffa: con la demo si vince, con il conto reale si perde

Altra lamentela molto comune tra i trader è quella in base alla quale i mercati sarebbero pilotati, portando a dimostrazione di questo convincimento il fatto che investire con denaro virtuale sia del tutto differente dall'investire denaro reale. Una affermazione fondata sulla constatazione che con il Demo ottengono buoni risultati, i quali però, inevitabilmente, non sarebbero confermati quando il denaro è reale. Il problema anche in questo caso è del trader, non del mercato. Con tutta evidenza proprio lui non riesce a dare vita allo stesso rendimento quando la posta in gioco è reale e si vincono o perdono soldi veri. Sotto pressione, infatti, molti trader non riescono a controllare i nervi oppure non seguono la strategia prefissata, in quanto resi euforici da una vincita oppure spinti all'azzardo nella fretta di recuperare.

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Dott. Dario Marchetti
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