Trading in borsa: perché puntare su Facebook

Guadagnare con il trading in borsa è possibile, soprattutto se si punta su titoli in sicura ascesa, come Facebook, il social network di Mark Zuckerberg che nel prossimo futuro è atteso ad una ulteriore crescita fondata su Messenger e Whatsapp e sui pagamenti tramite chat.

Il trading sulle azioni si fonda su un passo fondamentale: l'attento studio delle situazioni in progresso, in modo da poter individuare il titolo su cui puntare, cercando di prevederne l'evoluzione nel futuro prossimo. Per poter puntare sulle azioni con la fondata speranza di far fruttare il proprio investimento, il primo passo è un attento monitoraggio del mercato azionario, teso ad individuare le aziende di cui si può prevedere una evoluzione positiva. In tal senso, uno dei titoli che presenta tutti i requisiti per una ulteriore crescita in grado di premiare chi decidesse di investirci, è quello di Facebook, il social network fondato da Mark Zuckerberg.

Lanciato nel 2004, il network del Massachussets è diventato ben presto uno strumento indispensabile per centinaia di milioni di utenti, sparsi in ogni parte del mondo. Il motivo di questo successo, può essere desunto dal suo stesso slogan: "Facebook aiuta a connetterti e a rimanere in contatto con le persone della tua vita". Alcuni numeri possono aiutare a comprendere meglio il fenomeno, a partire dai 157 milioni di utenti iscritti soltanto negli Stati Uniti, il 51% della popolazione, i 30 milioni del Regno Unito (46%), i 31 milioni della Turchia (39%), o i 42 milioni dell'Indonesia (18%). Dati peraltro destinati ad aumentare proprio per la capacità dell'azienda di fornire nuovi servizi che possono diventare molto utili per i tanti utenti che non amano le complicazioni e che desiderano comunicare con il mondo esterno senza dover preoccuparsi di accumulare competenze che vedono come una inutile complicazione.

Oltre un miliardo di utenti sparsi in ogni parte del globo che si collegano ogni giorno. Ecco perché Facebook rappresenta un fenomeno di massa. Numeri che pongono le basi per una ulteriore espansione del brand. A partire dal settore dei pagamenti digitali.

Facebook è sempre più sulla cresta dell'onda

Messenger per pagare tramite chat

Anche Facebook, come altri giganti del comparto, ha naturalmente deciso di diversificare e dedicarsi a settori in grande espansione e che possono interagire con la sua funzione di social network. Tra questi settori, non poteva mancare quello dei pagamenti mobili, ormai in fase di sviluppo sempre più evidente, con Apple Pay ormai proteso ad accumulare quote di mercato in grado di assicurare all'azienda di Cupertino una posizione di dominio.

Tra gli attori che sono chiamati a sventare questa evenienza, c'è anche Facebook, che punta in particolare ai pagamenti tramite chat, una possibilità che già esiste grazie a Snapchat. Per quanto riguarda Facebook, tali pagamenti si potranno presto fare tramite Messenger, ovvero la chat "istituzionale" dell'azienda, che consentirà di espletare l'operazione. Collegando una carta di credito al proprio conto, per poi entrare in chat, cliccare sull'icona contrassegnata dal dollaro, digitare il pin e decidere l'importo. A partire dal secondo invio, sarà sufficiente l'inserimento del pin e dell'importo.

Nel corso di una recente conferenza, proprio Zuckerberg ha parlato di Messenger, soprattutto facendo riferimento al fatto che l'applicazione di messaggistica in tempo reale è ufficialmente diventata una piattaforma aperta agli sviluppatori. In pratica, si potranno creare applicazioni per Messenger come già si fa per Facebook. Una possibilità che dovrebbe permettere a Messenger non solo di comunicare meglio con le persone, ma anche coi propria brand preferiti. La procedura ideata, è ancora in fase di testaggio, ma ben presto l'applicazione consentirà a qualsiasi azienda di connettersi direttamente con la propria clientela. Una possibilità che apre nuovi scenari e che potrebbe spingere sempre di più il social network nel mercato dei pagamenti digitali.

Whatsapp, non solo chat

Whatsapp è la chat più famosa in assoluto. In base alle ultime statistiche, sono oltre 700 milioni le persone che la utilizzano nel mondo. Una popolarità che a volte si rivela una sorta di boomerang, come in occasione della recente decisione di inserire la notifica riguardante la lettura del proprio messaggio inviato ad un contatto, che ha scatenato una sorta di guerra di religione in nome della privacy.

Whatsapp è stata acquistata nel corso dell'anno passato proprio da Facebook, previo esborso di 19 miliardi dollari. Una cifra eloquente, che testimonia l'importanza di questa operazione e che fa capire l'utilità di averla nell'ambito della ormai composita galassia che fa riferimento a Facebook.
Da quel momento, in pratica, non è stato fatto nulla per implementare le funzioni della chat, a parte la doppia spunta blu di cui si parlava. Il motivo di questo ristagno consiste nel fatto che nella strategia predisposta da Zuckerberg, l'applicazione dovrebbe affiancare Messenger e diventare il nuovo strumento di Facebook in grado di consentire l'effettuazione di trasferimenti di denaro ad altri utenti, in modo semplice ed estremamente veloce.

Considerato che negli Stati Uniti il trasferimento di denaro tramite chat diventerà una prassi, si può capire come l'uso di Whatsapp potrebbe diventare la chiave di volta per acquisire una posizione di grande forza nel settore del Mobile Payment. Anche perchè la tracciabilità dei pagamenti che è resa possibile da questo strumento, agevolerebbe non poco il compito dell'amministrazione fiscale e la lotta all'evasione, Naturalmente rimangono aperte alcune questioni, come quella relativa alla possibilità di trasferire illecitamente soldi provenienti da attività più o meno legali, ma l'idea di pagare tramite chat potrebbe realmente rivelarsi vincente. Soprattutto nel settore più giovane, quello che sembra più predisposto e che potrebbe fungere da vero e proprio vivaio per Facebook, ove crescere e fidelizzare gli utenti del futuro.

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Dott. Dario Marchetti
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