Cos'è la leva finanziaria nel Forex? Come si utilizza? Come possiamo usarla a nostro vantaggio per guadagnare in maniera costante?

Tutto quello che occorre sapere sulla leva finanziaria, sull'effetto che può provocare nel Forex, tutti i vantaggi e i rischi che sono associati normalmente a questa pratica, i motivi per usarla e i modi di farlo con profitto riducendo allo stesso tempo i pericoli e gli abusi.

La leva finanziaria è molto importante nel Forex. A spiegare il motivo della sua rilevanza è stato il Ceo di FXCM, Drew Niv, in un recente comunicato il quale era stato pubblicato dalla rivista Bloomberg Markets, nel numero di dicembre, in cui si sottolineava come la leva finanziaria si fosse ormai trasformata in uno strumento indispensabile per attrarre i piccoli forex trader. La possibilità di aprire e controllare grandi posizioni con poche risorse realmente impegnate, suppliva secondo Niv agli scarsi movimenti fatti registrare dalle valute. Sino a concludere che il trading sulle valute neanche esisterebbe senza uno strumento di questo genere.

Il fallimento di Alpari UK è un segnale da non sottovalutare

Le parole di Niv sarebbero da sottoscrivere in toto, se però fossero seguite da una aggiunta: il mercato non esisterebbe senza la leva, ma allo stesso tempo può essere travolto da una pessima gestione della stessa. A dimostrarlo è il caso relativo ad Alpari UK, il broker britannico travolto e condotto al fallimento dalla recente decisione di Swiss National Bank che ha disancorato il franco svizzero dall'euro. Una decisione talmente repentina da travolgere chi si trovava in quel momento troppo esposto in tal senso e aveva usato in maniera assolutamente sproporzionata la leva.

La leva finanziaria va usata con cautela

Quando la stragrande maggioranza dei piccoli trader che si erano appoggiati ad Alpari sono venuti a trovarsi all'improvviso a malpartito, non potendo ripagare i debiti contratti, per il broker è stata la fine. Anche per FXCM, però, è andata molto male, se si pensa che per evitare la fine di Alpari, la società ha dovuto contrattare un prestito da 300 milioni di euro. Se questi sono i due casi più clamorosi, molti altri broker si sono trovati in analoga posizione, tanto da far diventare SNB destinataria di una lunga sequenza di maledizioni che però non avrebbero motivo di esistere se le politiche gestionali della leva fossero state condotte in maniera più professionale, Come dimostra il caso di Plus500, che non solo non ha avuto grandi problemi in tal senso, ma anzi ha guadagnato nel corso della tempesta scatenata dalla decisione di SNB.

Cos'è la leva finanziaria

La leva finanziaria, detta in inglese leverage effect, permette ai trader di poter operare anche con piccole cifre, dando vita ad operazioni che possono comportare un rilevante impegno finanziario. Per farlo usano praticamente la possibilità offerta dal broker cui si sono appoggiati, il quale mette da parte sua il rimanente. Mentre l'impegno per far partire l'operazione è soltanto parziale, gli effetti della transazione riguardano invece la totalità della cifra in ballo, sia in attivo che in passivo.

Il vantaggio di fare trading con l'effetto leva

L'effetto leva è una peculiarità del Forex e consente un prezioso vantaggio che non ha riscontri negli altri mercati borsistici o finanziari. Grazie ad essa, mentre si effettuano le operazioni a margine (che sono denominate anche operazioni a leva), non occorre obbligatoriamente investire la totalità della cifra della transazione. Proprio in virtù dell'effetto leva, si potranno così detenere posizioni superiori alla cifra reale che è stata investita. Basti pensare al proposito che alcune piattaforme di trading arrivano a proporre ai propri clienti cifre pari a 400 volte l'investimento iniziale. Una esposizione che però assume i contorni di un rischio incalcolabile, come si è visto nel caso Alpari UK.

L'effetto leva è tipico del Forex

La domanda che in molti si fanno è la seguente: come è possibile fare ciò, mettere in piedi una operazione così rischiosa? A spiegare questa peculiare caratteristica del Forex è proprio la debole variazione dei tassi di cambio, ovvero il grado di volatilità, che soltanto in rari casi supera l'1%. Basti pensare che i tassi in borsa fanno a loro volta registrare variazioni che raggiungono in media tra il 5 e il 10%. Questa caratteristica rende il Forex un mercato a forte effetto leva per definizione, rendendolo allo stesso tempo molto rischioso. Per capirlo, basti pensare che dopo la decisione di Swiss National Bank, il franco svizzero si è apprezzato del 41% rispetto all'euro e di oltre il 15% rispetto a tutte le altre valute scambiate sul mercato. L'effetto scatenato da questo gigantesco apprezzamento è stato disastroso proprio per quei broker che avevano portato al massimo la leva finanziaria.

Cerchiamo di capire meglio

Per comprendere nel modo migliore il vero effetto provocato dalla leva, possiamo dire che nel caso di investimenti che ammontano a migliaia di euro, gli effettivi guadagni possono ammontare a pochi centesimi. E' del tutto normale che nessun investitore si azzarderebbe ad impiegare un capitale così rilevante per una posta così insignificante. L'unico modo per invogliarlo, diventa appunto un rilancio della posta effettiva, consentendogli quindi di guadagnare cifre significative e tali da giustificare l'investimento. Allo stesso tempo, va ricordato come sia molto difficile iniziare transazioni per cifre inferiori a 100mila euro, in quanto le divise sono scambiate a lotti. Qualche broker permette di operare su lotti meno consistenti, ma si tratta di eccezioni. Se non ci fosse la leva, e questo conferma le parole di Drew Niv, il Forex o non esisterebbe o sarebbe limitato a pochi grandi trader. Un rischio che con tutta evidenza il mercato non può permettersi. Il problema sorge quando questo strumento viene usato in maniera troppo rischiosa, perdendo la sua reale natura.

Come funziona l'effetto leva

A questo punto, al fine di comprendere in maniera più esaustiva quale sia il reale interesse nell'utilizzare l'effetto leva nel Forex, non resta che proporre un esempio concreto di utilizzo di questo strumento:

Ove disponessimo di 1.000 euro, potremmo acquistare un lotto di 100.000 EUR/USD. In pratica, utilizzando un effetto leva di 100:1, diamo vita ad una moltiplicazione  virtuale del conto su un margine di 1.000 euro per 100. Nel caso che stiamo esaminando, se il lotto acquistato era inizialmente quotato a 1,5280 e lo rivendiamo a 1,5500, il profitto non sarà di 22 euro, bensì di 2.200.

Se invece la quotazione del lotto dovesse scendere a quota 1,5200, la perdita generata sarà allora di 800 euro. Un esempio che non è difficile capire, ma che spiega benissimo vantaggi e pericoli nell'uso di uno strumento così potente.

Le precauzioni da adottare quando si usa l'effetto leva

Da quanto abbiamo detto sinora, si può facilmente comprendere come utilizzando un effetto leva, si va a moltiplicare l'investimento e, di conseguenza, il guadagno potenziale per un coefficiente più o meno importante. Una necessità che sorge anche dal fatto che i broker guadagnano una commissione sull'investimento operato dal cliente, e hanno quindi tutto l'interesse ad attirare persone che vogliano investire sul Forex e che potrebbero essere scoraggiate dal fatto che per avere buoni margini di profitto, sia indispensabile impiegare cifre molto alte, le quali, se investite in altro modo, potrebbero rendere magari molto meglio.

La leva finanziaria ovvia alle deboli variazioni dei tassi di cambio

Allo stesso tempo, chi decide di usare la leva, deve sapere il rischio che corre, il quale non viene ridotto in relazione al rapporto usato, bensì amplificato. Sia il guadagno che la perdita sono effettivi, chi non lo ha ancora capito, è meglio che lo faccia se non vuole vedere arrivare il famigerato margin call del broker che è il preludio alla chiusura della propria posizione, con conseguente perdita di cifre anche cospicue nel breve volgere di pochi minuti. Bisogna utilizzare l'effetto leva con precauzione, poiché permette di ottenere profitti importanti ma può anche far correre grossi rischi. Si consiglia quindi di portare avanti le proprie operazioni utilizzando effetti leva modesti con il preciso fine di testare il mercato. Una volta che ci si sarà impratichiti si potrà pensare di aumentare lo strumento, soprattutto se si ha una sufficiente certezza di riuscita dell'operazione decisa.

Usare con prudenza

Bisogna battere con forza su questo punto: occorre utilizzare l'effetto leva con precauzione, in quanto se consente di ottenere profitti importanti, allo stesso tempo può anche far correre rischi elevati.  Ecco quindi alcuni piccoli consigli che possono consentire di fare trading in sicurezza con la leva:

  • moderare le piccole perdite e risanarle, cercando di mantenersi in limiti che possano essere gestiti senza la necessità di andare intaccare il patrimonio netto del proprio conto;

  • fermarsi quando è possibile, in quanto riuscire a capire il momento giusto di fermarsi in tempo può costituire una valida protezione per i propri profitti;

  • non insistere troppo su una posizione, mettendo da parte i convincimenti iniziali e l'ego, in quanto le perdite maggiori si registrano proprio quando si continua ad insistere su una posizione in perdita, pensando che essa possa ridursi, quando invece è probabilmente destinata ad ampliarsi, evitando in tal modo che l'ampliarsi del buco possa prosciugare l'account e impedire una pronta rivincita nella sessione successiva.

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Dott. Dario Marchetti
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